"scarta la tua memoria, scarta il tempo futuro del tuo desiderio; dimenticati entrambi, in modo da lasciare spazio ad una nuova idea. Forse sta fluttuando nella stanza in cerca di dimora, un pensiero, un'idea che nessuno reclama..." Bion

L'indagato, Masiero, preferisce restare in silenzio

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(L.L.) Marco Masiero, legale rappresentante delle due onlus, non vuole rilasciare dichiarazioni. Nella sede della onlus Giovanni Danieli di via Zara il telefono squilla a vuoto. Il legale rappresentante è stato contattato su Facebook. Ha detto che parlerà soltanto dopo aver letto quello che viene scritto. Quindi, parlerà oggi.

Lo scorso aprile gli agenti della polizia ferroviaria di Ancona avevano rintracciato in stazione un diciassettenne, che si era allontanato dalla comunità Giovanni Danieli di via Zara alla quale era affidato. Il ragazzo, di origine ucraina, ma di nazionalità italiana, faceva parte di un gruppo di giovani in attesa del treno per Civitanova Marche, diretti ad un rave party nell'entroterra maceratese. Il ragazzo spiccava in mezzo a tutti gli altri, proprio per la sua età, decisamente inferiore. Dopo avere contattato la comunità, che aveva denunciato ai carabinieri la scomparsa del diciassettenne, il ragazzo era stato provvisoriamente affidato ad una struttura analoga di Ancona.
A Padova ci sono diverse comunità educative e familiari. Per ottenere il benestare dal Comune, i responsabili di queste onlus devono presentare delle strutture in grado di accogliere e educare i ragazzi che vengono loro affidati dai servizi sociali. Un ex funzionario del Comune dice che lo fa sorridere quando sente parlare di volontariato. C'è una retta per ogni ragazzo che viene messo in comunità e il Comune paga perche venga cresciuto e educato da personale specializzato. Tanto è vero che i servizi sociali fanno dei continui sopralluoghi, anche senza farsi preannunciare, in queste associazioni. Proprio per verificare la serietà della gestione.
E anche gli accertamenti compiuti dal personale della Direzione territoriale del lavoro di Padova dicono che queste associazioni devono essere rette da personale in regola e non da volontari.

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