"scarta la tua memoria, scarta il tempo futuro del tuo desiderio; dimenticati entrambi, in modo da lasciare spazio ad una nuova idea. Forse sta fluttuando nella stanza in cerca di dimora, un pensiero, un'idea che nessuno reclama..." Bion

L'idea di Medioevo ...fra storia e senso comune

Dal libro di Giuseppe Sergi, ho voluto riassumere i concetti che ritengo importanti per capire bene questo scritto, bello ed importante per meglio comprendere un'epoca storica così controversa.


L'idea negativa legata al periodo Medioevale, emerge in prevalenza dalle riflessioni degli umanisti, animati dalla speranza di una nuova era di rinascimento culturale e complessiva ripresa.
Quest'idea sbagliata si ha anche dalla crisi del '300 e dalla deformazione prospettica sul passato.
Alcuni esempi di deformazione prospettica sono legati all'idea dell'alimentazione Medioevale, pochi lo sanno ma nell'Alto Medioevo ( V-X) si mangiava molta carne, mentre nel Basso Medioevo ( X-XV) vi erano in prevalenza zuppe  a base di cereali. Altro esempio di deformazione prospettica si ha con il termine "feudalesimo", che è stato coniato nell'età Moderna.
Gli intellettuali di diversi ambiti culturali usarono molte definizioni di Medioevo; media aetas, media tempora, media tempestas, middle age...poi la fortuna di un aggettivo, (medioevale), ha determinato il successo della definizione da cui esso traeva origine: medio evo.
Nel 1550 lo storico Vasari cominciò ad usare la periodizzazione tripartita, età antica, erà medioevale, età moderna. La periodizzazione è un'operazione culturale volta a dare ordine al passato, dividendolo in periodi più o meno lunghi. L'idea negativa associata al Medioevo è legata proprio alla periodizzazione infatti inizia con il V sec, ( 476 deposizione di Romolo Augustolo) epoca in cui cade il famoso e glorioso impero Romano e si conclude, ( XV sec), con gli ultimi due secoli di carestie, processi di ridefinizione territoriale ecc. Gli storici però ricordano che il Medioevo é durato ben 1000 anni che non sono stati tutti uguali e nemmeno tutti negativi. Gli umanisti contribuirono all'idea negativa di Medioevo, lodando i poeti del periodo antico, stimando gli emanuensi, ( coloro che salvarono le opere greche e latine e le fecero giungere ai giorni nostri ricopiandole pazientemente). Nel '700 gli illuministi continuarono  a contribuire alla fama negativa del Medioevo perché per loro tutto ciò che non era ragione, libertà ed uguaglianza, era sbagliato. Criticavano aspramente la grande superstizione  delle persone medioevali. Nell '800 ci fu una rivisitazione più positiva dell'epoca Medioevale, la superstizione ad esempio non fu condannata, ma ne furono esaltati gli aspetti magici e fiabeschi. (Nell'800 ci fu uno studio approfondito del medioevo per ritrovare le radici del popolo tedesco). Si ipotizzò che l'Europa sarebbe stata migliore se le popolazioni germaniche non avessero dovuto scendere a patti con civiltà troppo diverse da loro. Si parla di Comunismo Primitivo dei villaggi germanici e quest'idea influenzò Marx ed Engels impegnati ad interpretare il Medioevo come grande teatro delle forme economiche pre-capitaliste.
L'idea di fondo fu che il mondo Romano anche se sconfitto avrebbe tentato e corrotto con il possesso fondiario i primi germani, ( questo si è visto oggi essere indimostrabile, ma nell'800 no).
Il contributo importante che ha portato la medioevalistica tedesca è l'idea che ogni elemento della storia possa avere diverse manifestazioni a seconda della civiltà in cui si realizza.
L'Europa post-carolingia é un vasto territorio a prevalente tradizione carolingia ma non per questo è caratterizzato dal dominio assoluto del solo popolo Franco. Vi sono due grandi ambiti culturali; il regno dei franchi dove vi è l'incontro tra le popolazioni latino/germaniche e la prevalenza della cultura latina, e il regno teutonico, dove l'incontro tra due culture diverse vede prevalere quella germanica. Risulta sbagliato dire che l'Europa del tempo é sotto la dominazione franca, è invece poliedrica. Le crociate svolgono rispetto all'identità Europea una funzione contraddittoria, da un lato sottolineano il limite oltre il quale non vi é Europa, (enfatizzano la diversità dal mondo islamico), mentre dall'altro agevolano la circolazione di questo termine che ne esce rinforzato. Tra  XI - XIII sec il termine Europa non ha tutto questo successo, hanno più importanza il Sacro Romano Impero e le idee nazionali, mentre nel XIII riprende il concetto d'Europa in concomitanza con la paura dei Mongoli. La vera idea di Europa, come quella attuale nasce tra il '300 ed il '400.
E' vero che quasi tutti i grandi latifondi alto medioevali furono organizzati in curtes: sviluppo delle antiche villae romane e si fondavano sul principio della conduzione mista delle terre: di una parte si occupava direttamente il grande possessore ( par dominica), e l'altra era frazionata ed affidata ai coloni ( pars massaricia). Nel dominico il padrone usava prevalentemente il lavoro dei servi, il ricorso a manodopera salariata era molto raro. I coloni della parte massaricia pagavano l'affitto con quote di prodotto o denaro e fornendo un certo numero di giornate di lavoro nelle terre del dominico. Queste giornate di lavoro erano chiamate curvées, grazie a queste il padrone poteva impiegare una forza di lavoro esigua integrandola con le prestazioni provenienti dai coloni, ed è questo l'elemento caratterizzante del sistema curtense. Per secoli vi fu l'idea che il sistema curtense fosse un sistema "chiuso", autosufficiente. Quest'idea non risulta vera, in linea teorica si suggeriva agli amministratori di perseguire obiettivi di autosufficienza, ma questi raramente erano possibili.
Per quello che riguarda la Chiesa, possiamo dire che l'opulenza dei monasteri significava disciplina spirituale, infatti mostrava che si era rimasti attendibili spiritualmente e dunque si erano attirate molte donazioni. I monaci medioevali erano dei laici che avevano deciso di condurre una vita di preghiera all'interno di una comunità, seguendo una regola monastica, ( la più diffusa era quella Benedettina, ora ed labora). I frati invece non ubbidivano ad una regola monastica ma a nuove regole fondate sull'impegno socio-religioso nel mondo, ( francescani e dominecani). Fino al XI sec il Papa era solo il vescovo di Roma, che aveva un primato d'onore ma non governava la Chiesa, dopo il XII sec il Papa diventò il capo assoluto di tutta la cristianità Cattolica. Il grande successo di Papa Gregorio VII fu quello di fare una riforma della chiesa trasformandola in accentrata e monarchica. Per tutto l'alto medioevo ( V-X), fin dopo il 1000 i vescovi pur non essendo ufficiali del re erano personaggi di sua fiducia, perciò si poteva tollerare che nelle zone da loro condizionate non potessero entrare i conti, questa era l'immunità. Il districtus era il diritto di punire, portare in tribunale e chiamare alle armi che avevano i vescovi, oltre all'immunità.
Veniamo ora all'età comunale, é importante sottolineare che non supera quella feudale, ma convivono. I comuni cittadini, restano vassalli del re ( dopo l'accordo con il Barbarossa), e signori del contado. Il Barbarossa infatti "incorpora" questo nuovo tipo di organismo collettivo lasciandogli gli introiti fiscali ma facendo diventare i comuni i suoi vassalli, quindi il comune non era una forza liberatrice.
scritto da Brunelli Laura

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