"scarta la tua memoria, scarta il tempo futuro del tuo desiderio; dimenticati entrambi, in modo da lasciare spazio ad una nuova idea. Forse sta fluttuando nella stanza in cerca di dimora, un pensiero, un'idea che nessuno reclama..." Bion

Il Medioevo Profilo di un millennio Alfio Cortonesi Capitolo 7.


Capitolo 7 L’Impero Carolingio


Nel VI sec con l’indebolimento del potere regio, a seguito delle lotte di successione, ha iniziato ad avere sempre più potere la carica di maggiordomo, che da quel momento passò a designare i 3 funzionari posti dai sovrani a capo dell’amministrazione dei e regni ( Neustria, Austrasia, Burgundia). Dopo la morte di Dagoberto l’egemonia politica passò nelle mani della Neustria che riuscì ad imporsi sull’Austrasia, ( dove però si stava affermando una dinastia di maggiordomi, nata dal matrimonio tra il figlio del vescovo di Metz e la figlia del maggiordomo Pipino di Landen). Questa dinastia di maggiordomi riuscì a rendere ereditaria questa carica e poterono così disporre di un vasto patrimonio regio. Si avvalsero dell’istituzione del Vassaticum (simile alla commendatio romana: contratto in base al quale un uomo libero senza mezzi di sostentamento si “raccomandava” ad un grande proprietario terriero mettendosi sotto la sua protezione ed impegnandosi all’obbedienza, in cambio riceveva un beneficium = concessione temporanea di un bene fondiario).
A consolidare il destino della dinastia fu il figlio di Pipino, Carlo Martello che riuscì a respingere una pericolosa offensiva degli Arabi sconfiggendoli a Poitiers (732). Divenne così:
-difensore della Cristianità in tutta la Gallia
-favorendo i suoi progetti di restaurazione del dominio franco in Germania
-sottomise i ducati di Alemannia e Baviera
-incoraggiò l’evangelizzazione di nuove terre
- si comportava a tutti gli effetti come un re.
Alla morte del sovrano Teodorico IV, Carlo Martello lasciò il regno vacante. Il figlio di C.Martello, Pipino il breve, si assicurò l’appoggio del papato,( che si trovava in rotta con Bisanzio ed era minacciato dai Longobardi), depose il re, si fece consacrare dal Papa,( anche la famiglia),  conferendo una sorta di sacralità a lui e tutta la stirpe.

Carlo Magno

Il suo regno durò 45 anni.
Le battaglie più importanti:
Contro i Sassoni, al di là del Reno, una battaglia durata 30 anni, li sottomise e li fece convertire al Cristianesimo. Furono incorporati nel regno e rispettate le loro consuetudini, scritte nella Lex Sassonica.
Contro gli Avari, (una popolazione nomade che si era stanziata sulla pianura de Danubio),
Contro gli Arabi in Spagna, famosa è la disfatta di Roncisvalle, (la retroguardia di Carlo Magno cade in un’imboscata, viene ucciso il prefetto della marca di Bretagna, Rolando), l’esercito di Carlo Magno riuscì comunque a creare nella Catalonia la Marca Hispanica, che difese la Gallia dalle incursioni Saracene.
Contro i Longobardi in Italia.
Nell’800, la notte di Natale Carlo Magno fu incoronato imperatore del sacro romano impero.

Differenze tra i due Imperi Romani

Antico Impero Romano, il centro politico era il mediterraneo, la città era il centro di aggregazione, l’economia era basata sul mercato, concezione romana dello stato.
Attuale Impero Romano
Il centro politico era l’Europa continentale, il centro di aggregazione era la campagna, l’economia era rurale, i rapporti erano personali tra il re ed i suoi vassalli.

Organizzazione amministrativa

Il territorio, diviso in Distretti Territoriali era affidato ai Conti (contee), che appartenevano a famiglie aristocratiche e dipendevano direttamente dal sovrano. I conti amministravano la giustizia, convocavano e guidavano l’esercito. Alle frontiere vennero istituiti i Ducati (abitati in genere da persone con spiccata identità nazionale), e le Marche ( connotate da forte organizzazione militare, comandate dai funzionari che si riunivano una volta all’anno con il re). Il Palatinum era la sede del governo regio, i conti palatini avevano funzioni giudiziarie, l’Arcicapellano era incarica della redazione e conservazione dei documenti del sovrano.
L’Immunità era nata principalmente per tutelare gli enti ecclesiastici dagli abusi dei funzionari regi, e consisteva nel privilegio di non far entrare i funzionari nelle terre ecclesiastiche.
Schola Palatina e Minuscola carolingia ( pag 93)
Alla morte di Carlo Magno succede Ludovico il Pio, che divide il regno tra i suoi tre figli, che lottano contro il padre perché vuole dare una parte di regno al figlio illegittimo Carlo.
843 Trattato di Verdum = Carlo parte occidentale, Ludovico orientale, Lotario parte di mezzo.
Difficile tornare al regno che c’era prima perché l’aristocrazia si rese sempre più potente e usurpò i poteri pubblici. L’impero Carolingio fu smembrato.
scritto da Laura Brunello

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