"scarta la tua memoria, scarta il tempo futuro del tuo desiderio; dimenticati entrambi, in modo da lasciare spazio ad una nuova idea. Forse sta fluttuando nella stanza in cerca di dimora, un pensiero, un'idea che nessuno reclama..." Bion

Cos'è l'invidia???





Dante Alighieri mette nella sua Divina Commedia gli Invidiosi in Purgatorio, con le palpebre cucite dal fil di ferro: così restano chiusi gli occhi che invidiano e gioirono dalla vista dei mali altrui.
L'invidia é quell'emozione che si prova quando si esce perdenti dal confronto sociale, si sperimenta quando l'altro ha qualcosa che noi vorremmo: posizione sociale, oggetti di lusso, bellezza amore, ( V. D'Urso docente Università di Padova).
Tutti abbiamo provato almeno una volta nella vita l'invidia, ma pochi di noi la confessano, perché é una delle emozioni negative più rifiutate.  Come mai la rifiutiamo? Perché in questa emozione si racchiudono due elementi disonorevoli: l'ammissione di essere inferiori ed il tentativo di danneggiare l'altro senza gareggiare a viso aperto, ma in modo subdolo, ( D'Urso). Questo sentimento é spesso caratterizzato dall'ostilità nascosta verso l'altro, dal desiderio di danneggiarlo, o di privarlo di ciò che lo rende desiderabile. Vi é un'altra caratteristica che rende questo sentimento difficile da ammettere, il fatto che si sia maggiormente invidiosi di chi é più simile a noi, per età, sesso, lavoro. L'invidia é un dolore sociale, che si situa nella corteccia cingolata anteriore dorsale, legata all'elaborazione del dolore fisico e sociale, ( H. Tkahashi), viene associata al senso di esclusione. Perché proviamo quest'emozione? Perché l'invidia, come la paura é sgradevole ma ci prepara a reagire ad un pericolo, é un campanello d'allarme che ci avverte che siamo perdenti in un confronto sociale, così da avere la spinta ad uscirne e migliorarci.

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