"scarta la tua memoria, scarta il tempo futuro del tuo desiderio; dimenticati entrambi, in modo da lasciare spazio ad una nuova idea. Forse sta fluttuando nella stanza in cerca di dimora, un pensiero, un'idea che nessuno reclama..." Bion

Autoerotismo, onanismo nei bambini, che fare?



Con il termine “onanismo”, ci si collega ad un passo del Genesi, Onan venne condannato a morte perché, invece di fecondare la cognata Tamar, “disperdeva il seme per terra”, cioè praticava il coito interrotto. (Secondo la legge ebraica del Levirato, Onan doveva sostituirsi al fratello morto, poichè quest’ultimo non aveva avuto figli maschi).

Onania o autoerotismo, é quel comportamento masturbatorio presente anche  nei bambini che viene spesso usato come mezzo di consolazione e di esplorazione per conoscere se stessi. Il bambino deve famigliarizzare con il proprio corpo, è fondamentale perché tutte le parti di esso devono essere conosciute per poter sentire che gli appartengono. Se il piccolo di casa pratica l’autoerotismo in maniera occasionale non ci si deve allarmare, capita che si tocchi casualmente mentre conosce il proprio corpo e continua a farlo perchè si rende conto di provare piacere. Altri bambini utilizzano l’onania come un modo per superare lo stress e la noia o per conciliare il sonno. 



I genitori come devono affrontare questo evento?
Il bambino non é consapevole di ciò che fa, non vi é il senso di pudore che abbiamo noi adulti e nemmeno la nostra malizia, quindi non dobbiamo sgridare  il piccolo o punirlo bruscamente, per evitare possibili ripercussioni future a livello sessuale. Il genitore con calma può spiegare al figlio che non é bene farlo in pubblico, che il proprio corpo è prezioso, specialmente l’area dei genitali e non la si deve far vedere a tutti e non lo si deve fare ad altri bambini. Il ruolo dell'adulto in questo caso é fondamentale per aiutare e comprendere i segnali del proprio figlio, aumentate le attenzioni verso di lui, rendete più interessanti i suoi giochi, giocate con il bambino, e magari potete chiedere se ha visto qualche amico fare la stessa cosa.
L'adulto di riferimento deve prestare attenzione se il piccolo si masturba in continuazione, in pubblico, se non è socievole e preferisce giocare sempre da solo, se cerca di farlo ad altri bambini o disegna spesso organi genitali. Ciò potrebbe rappresentare un campanello d’allarme e sarebbe bene richiedere una consulenza con uno psicologo evolutivo.
Dobbiamo essere consapevoli che anche gli adulti praticano l’autoerotismo, il problema subentra nel momento in cui esso diventa l’unico modo per provare piacere, rifiutando rapporti completi e con l'altro "diverso da noi".
Per molto tempo l’autoerotismo è stato considerato nocivo, i giovani venivano avvisati sulle conseguenze della masturbazione, come il rammollimento cerebrale la cecità o addirittura la pazzia. Fortunatamente non ci sono prove scientifiche che questo accada, anzi una sana masturbazione permette la conoscenza del proprio corpo a tutte le età.
scritto da Brunelli Laura
psicologo-psicoterapeuta

                                                                    



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