"scarta la tua memoria, scarta il tempo futuro del tuo desiderio; dimenticati entrambi, in modo da lasciare spazio ad una nuova idea. Forse sta fluttuando nella stanza in cerca di dimora, un pensiero, un'idea che nessuno reclama..." Bion

MANOVRA GOVERNO MONTI......

DL LIBERALIZZAZIONI – OBBLIGATORIETA’ DEL PREVENTIVO E DELL’ASSICURAZIONE PROFESSIONALE
Il comparto delle libere professioni è stato oggetto di molteplici interventi normativi negli ultimi mesi.
In primis il DL 138/2011 nell’agosto scorso ha dettato le linee guida per la riforma degli Ordinamenti Professionali con riferimento a taluni aspetti tra cui  obbligo assicurativo per la responsabilità civile professionale, formazione continua, abolizione dei riferimenti alla tariffa professionale, tirocini non superiori a 18 mesi, libertà della pubblicità informativa. Lo stesso DL 138/2011 demandava poi agli Ordini professionali il recepimento dei suddetti principi e la disciplina delle indicazioni di dettaglio necessarie a contestualizzare nell’ambito delle singole professioni i nuovi obblighi. A chiusura della disposizione normativa, veniva poi stabilito che, in caso di ritardo o di inerzia degli Albi oltre la data limite del 13.08.2012, le norme vigenti in contrasto con i principi fissati dalla legge sarebbero decadute in automatico.
Successivamente, il  DL 1/2012 sulle liberalizzazioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 gennaio u.s., ha disposto sic et simpliciter l’abrogazione delle tariffe delle professioni ordinistiche, del pari stabilendo che il compenso dovrà essere pattuito al momento del conferimento dell’incarico e che il preventivo così formulato dal professionista dovrà essere accettato dal cliente. Lo stesso DL 1/2012 ha stabilito che il professionista dovrà informare il cliente sul grado di complessità dell’incarico e sugli oneri ipotizzabili fino alla conclusione dello stesso, indicando altresì i dati della polizza assicurativa. Il mancato rispetto delle prescrizioni relative ai compensi costituirà illecito disciplinare.
Tale previsione normativa supera (e contraddice) le indicazioni del precedente DL 138/2011, con la conseguenza che pare divenuto irrilevante l’intervento a suo tempo richiesto agli Ordini professionali per il recepimento delle linee guida dettate la scorsa estate dal DL 138/2011 trasversalmente per tutte le professioni ordinistiche. Ne deriva che già da oggi deve intendersi vigente l’obbligo del preventivo e dell’assicurazione professionale, rimanendo tutt’al più esclusi solo i compensi dei mandati professionali in corso (fermo restando l’obbligo di formulare il preventivo in caso di espressa richiesta del cliente).
Proprio per far fronte all’esigenza impellente degli iscritti di adempiere a tali nuovi obblighi, il Consiglio Nazionale degli Psicologi ha messo a disposizione due fac-simili che possono essere scaricati al seguente link http://www.psy.it/index.html
DL 201/2011 – CONVERTITO NELLA LEGGE 214/2011
FISCO
ADDIZIONALI IRPEF
Viene aumentata l’addizionale regionale all’IRPEF di uno 0,33%, l’imposta passa quindi dallo 0,90% al 1,23%. All’aliquota base nazionale si somma poi l’eventuale addizionale aggiuntiva stabilita dalle singole Regioni nel limite dello 0,50%.
Del pari, in base alle scelte che saranno operate dai singoli Comuni, l’addizionale comunale all’IRPEF potrà subire un rincaro fino allo 0,80%.
Entrata in vigore: 01.01.2011.
IRAP
L’IRAP pagata sul costo del lavoro diventa integralmente deducibile. La deducibilità in parola opera al netto delle deduzioni già previste per l’impiego di personale dipendente.
La deduzione del 10% dell’IRAP pagata introdotta dal DL 185/2008 resta limitatamente alle imprese che sostengono solo costi per interessi passivi e non per personale dipendente.
Sui contratti di lavoro a tempo indeterminato con donne e soggetti di età inferiore a 35 anni, assunti anche prima del 2012, la deduzione base IRAP per ogni dipendente sale da 4.600€ a 10.600€.
Entrata in vigore: 01.01.2012.
IVA
Dal 01.10.2012, se non entreranno in vigore ulteriori provvedimenti che consentano alle casse dello Stato di recuperare almeno 4 miliardi nel 2012, 16 nel 2013 e 20 nel 2014, l’aliquota dell’IVA ordinaria passerà dall’attuale 21% al 23% e quella dell’IVA ridotta dall’attuale 10% al 12%. Da gennaio 2014 vi sarà un ulteriore aumento dello 0,5%.

PENSIONI
SISTEMA CONTRIBUTIVO E PENSIONI DI VECCHIAIA
La pensione sarà calcolata per tutti con il sistema contributivo. Sparisce conseguentemente il calcolo delle pensioni con il sistema retributivo.
Le donne del settore privato andranno in pensione (di vecchiaia) a 62 anni se dipendenti o a 63 anni e 6 mesi se autonome. L’equiparazione con gli uomini (66 anni) andrà a regime nel 2018. Per le donne del settore pubblico l’età della pensione di vecchiaia si allinea a quella degli uomini (65 anni) già dal 2012.
A regime, e comunque a decorrere dal 2021, l’età per la pensione di vecchiaia non potrà essere inferiore a 67 anni per tutti (uomini e donne, sia del settore pubblico che privato).
Sparisce la pensione di anzianità anche con 40 anni di contributi versati. Alla stessa sarà possibile accedere solo con 42 anni e 1 mese (per gli uomini) e con 41 anni e 1 mese (per le donne). L’accesso alla pensione di anzianità, pur con i nuovi requisiti contributivi, è abbinato ad una penalizzazione per chi esce dal mondo del lavoro prima del compimento dell’età necessaria per la pensione di vecchiaia.
Entrata in vigore: 01.01.2012.
INDICIZZAZIONE
La rivalutazione automatica delle pensioni resterà inalterata nel biennio 2012/2013 per gli importi sino a 1.400€.
SOPPRESSIONE INPDAP E ENPALS
Dalla soppressione INPDAP e ENPALS nasce il cosiddetto SUPERINPS.
Entrata in vigore: 01.12.2012.
TOTALIZZAZIONE
Viene eliminato il limite minimo di tre anni per procedere alla totalizzazione dei contributi necessari per il pensionamento. Diventa pertanto possibile totalizzare (a costo zero) qualsiasi periodo contributivo.
CASSE PROFESSIONISTI
Le Casse devono adottare, entro il 30.06.2012, misure atte ad assicurare un saldo previdenziale positivo su un arco temporale di 50 anni. In caso contrario scatta l’obbligo del contributivo pro-rata e di un contributo di solidarietà del 1% a carico dei pensionati per gli anni 2012 e 2013. 
LOTTA ALL’EVASIONE
TRACCIABILITA’ - ANTIRICICLAGGIO
Con decorrenza 06.12.2011 viene vietato il trasferimento di contanti o libretti e titoli al portatore per valori pari o superiori a 1.000€ (la soglia precedente era di 2.500€), a meno che la transazione sia eseguita tramite banche o poste. Gli assegni devono recare la clausola di non trasferibilità, oltre al nome o la ragione sociale del beneficiario.
I libretti al portatore con saldo pari o superiore a 1.000€ devono essere estinti o ridotti entro il 31.03.2012.
Le sanzioni per il mancato rispetto del nuovo limite saranno applicabili a decorrere dalle violazioni commesse dal 01.02.2012. 

TRASPARENZA DEI DATI FINANZIARI
Viene introdotto l’obbligo a carico degli operatori finanziari di comunicare periodicamente all’amministrazione finanziaria tutte le movimentazioni che hanno interessato la loro clientela, comprese quelle effettuate al di fuori di un rapporto continuativo. Un’apposita sezione dell’anagrafe tributaria “custodirà” pertanto gli estratti conto bancari di tutti i contribuenti.
Entrata in vigore: 01.01.2012.
STUDI DI SETTORE
Con decorrenza dal periodo d’imposta 2011, ai soggetti congrui e coerenti agli Studi di Settore (anche per effetto di adeguamento) e che avranno compilato correttamente il modello allegato alla dichiarazione sono riconosciuti i seguenti benefici: a) preclusione dall’accertamento analitico-induttivo; b) riduzione di un anno del termine di decadenza dell’azione di accertamento (31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi rispetto all’ordinario quarto anno successivo); c) necessità di un maggiore disallineamento (1/3 anziché 1/5) tra reddito dichiarato e reddito calcolato dall’Ufficio in caso di accertamento sintetico.
Nei confronti dei contribuenti non congrui e/o non coerenti vengono previsti specifici piani di controllo tenendo conto anche delle informazioni relative alle operazioni finanziarie e/o delle risultanze di indagini finanziarie ad hoc.
 REGIME PREMIALE PER LA TRASPARENZA
Le imprese individuali e i lavoratori autonomi che sceglieranno di trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate (direttamente o tramite un intermediario abilitato) corrispettivi, fatture emesse e ricevute e che istituiranno un c/c dedicato all’attività professionale/imprenditoriale beneficeranno di importanti semplificazioni degli adempimenti fiscali, dell’assistenza da parte dell’Amministrazione finanziaria negli adempimenti amministrativi (che potrà in taluni casi sostituirsi al contribuente nell’esecuzione degli adempimenti stessi) e di una riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento.
Le agevolazioni dovranno essere specificatamente individuate con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate; le stesse saranno più significative per i soggetti che non sono in contabilità ordinaria.
L’opzione per il regime della trasparenza va esercitata nella dichiarazione dei redditi presentata nel periodo d’imposta precedente a quello di applicazione del regime stesso, la prima opportunità sarà quindi ancorata alla presentazione del modello Unico 2012.
Nel caso in cui il soggetto che ha esercitato l’opzione non invii i dati all’Amministrazione Finanziaria, sarà soggetto alla revoca dei benefici previsti dal nuovo regime nonché all’applicazione di una sanzione compresa tra 1.500€ e 4.000€.
Entrata in vigore: 01.01.2013. 
SANZIONI PENALI TRIBUTARIE
Diventa reato esibire o trasmettere all’Amministrazione Finanziaria atti o documenti falsi. La comunicazione di notizie non rispondenti al vero, invece, fa scattare l’ipotesi di reato solo nel caso in cui, successivamente alle richieste del fisco, sia configurabile un delitto tributario.
RISCOSSIONE
RATEIZZAZIONE SOMME ISCRITTE A RUOLO
In caso di peggioramento della situazione di obiettiva difficoltà del contribuente a fronte della quale è stata concessa la rateizzazione delle somme iscritte a ruolo in massimo 72 rate mensili, è possibile prorogare ulteriormente la rateizzazione, una sola volta, fino ad altri 72 mesi. E’ possibile accedere a tale prolungamento anche nel caso di dilazioni già concesse per le quali sia stato mancato il pagamento della prima o di due rate successive alla prima.

DL MILLE PROROGHE (DL 216/2011)
CHIUSURA PARTITE IVA INATTIVE
Sono stati riaperti i termini (scaduti la scorsa estate) per la chiusura delle partite IVA inattive da oltre tre anni. Sarà pertanto nuovamente possibile accedere alla procedura agevolata con il versamento di una sanzione ridotta di 129€ da effettuare entro il 31.03.2012. La sanzione va versata mediante modello F24 con codice tributo 8110, nel modello va indicata la p.iva da chiudere e l’anno di cessazione dell’attività. Non è necessario presentare alcun ulteriore modello (AA7 o AA9) all’Agenzia delle Entrate.
In caso di inerzia del contribuente, l’Ufficio potrà procedere automaticamente alla chiusura della posizione IVA inattiva, addebitando una sanzione fino a 2.065€, fatta salva la facoltà per il contribuente di presentare ricorso ai giudici tributari.

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