"scarta la tua memoria, scarta il tempo futuro del tuo desiderio; dimenticati entrambi, in modo da lasciare spazio ad una nuova idea. Forse sta fluttuando nella stanza in cerca di dimora, un pensiero, un'idea che nessuno reclama..." Bion

chi è lo psicologo? Lo psicoterapeuta? Direttamente dal sito dell'ordine:

PSICOLOGO | è un laureato in Psicologia (5 anni) che ha svolto il tirocinio obbligatorio di un anno dopo la laurea, ha sostenuto l'Esame di Stato per l'abilitazione alla professione e si è iscritto all'albo.
Non si può definire psicologo chi ha la sola laurea in psicologia, e in generale chiunque non sia iscritto all'albo.
Lo psicologo svolge le attività definite alla L. 56/89, ai sensi dell’art. 51, comma 1, D.P.R. 328/2001, nonché alla normativa, nazionale e regionale, che si applica allo psicologo e in sintesi:
•    l’uso di strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione, riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità;
•    le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito;
•    il coordinamento e la supervisione delle attività degli iscritti alla sezione B.


PSICOTERAPEUTA | Gli psicologi iscritti all'albo che hanno frequentato una Scuola Universitaria di Specializzazione o una scuola di psicoterapia privata riconosciuta da apposita commissione ministeriale, per una durata di 4 o 5 anni, ed hanno conseguito il diploma di specializzazione in psicoterapia, possono richiedere l'annotazione dell'abilitazione alla psicoterapia nell’Albo.
Sono titoli abilitanti alla psicoterapia anche i diplomi si specializzazione in scuole universitarie per psicologi.
Non si può definire "specialista" o "specializzato" chi non abbia un diploma di specializzazione almeno quadriennale riconosciuto dallo Stato.

ISCRITTO SEZIONE B | è un laureato in una laurea triennale in psicologia, che ha svolto un tirocinio di 6 mesi e sostenuto l'Esame di Stato per la sezione B (sezione dedicata ai laureati triennali). Può usare soltanto il titolo professionale di dottore in scienze psicologiche, ma non quello di Psicologo.
Gli iscritti alla sezione B possono svolgere attività operative attinenti all'ambito psicologico, con utilizo di alcune delle tecniche tipiche della professione.

In particolare:

a) per il settore delle tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro:
realizzazione di progetti formativi diretti a promuovere lo sviluppo delle potenzialità di crescita individuale e di integrazione sociale, a facilitare i processi di comunicazione, a migliorare la gestione dello stress e la qualità della vita;
applicazione di protocolli per l'orientamento professionale, per l'analisi dei bisogni formativi, per la selezione e la valorizzazione delle risorse umane;
applicazione di conoscenze ergonomiche alla progettazione di tecnologie e al miglioramento dell'interazione fra individui e specifici contesti di attività;
esecuzione di progetti di prevenzione e formazione sulle tematiche del rischio e della sicurezza;
utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l'analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell'interazione sociale, dell'idoneità' psicologica a specifici compiti e condizioni;
elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
attività didattica nell'ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore;

b) per il settore delle tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità:
partecipazione all'equipe multidisciplinare nella stesura del bilancio delle disabilità, delle risorse, dei bisogni e delle aspettative del soggetto, nonché delle richieste e delle risorse dell'ambiente;
attuazione di interventi per la riabilitazione, rieducazione funzionale e integrazione sociale di soggetti con disabilità pratiche, con deficit neuropsicologici, con disturbi psichiatrici o con dipendenza da sostanze;
collaborazione con lo psicologo nella realizzazione di interventi diretti a sostenere la relazione genitore-figlio, a ridurre il carico familiare, a sviluppare reti di sostegno e di aiuto nelle situazioni di disabilità;
collaborazione con lo psicologo negli interventi psico-educativi e nelle attività di promozione della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione sociale;
utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l'analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell'interazione sociale, dell'idoneità' psicologica a specifici compiti e condizioni;
elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
attività didattica nell'ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore.

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