"scarta la tua memoria, scarta il tempo futuro del tuo desiderio; dimenticati entrambi, in modo da lasciare spazio ad una nuova idea. Forse sta fluttuando nella stanza in cerca di dimora, un pensiero, un'idea che nessuno reclama..." Bion

Ancora mobbing...

Le persone trascorrono gran parte delle loro giornate sul posto di lavoro, intrecciano relazioni sociali con colleghi e superiori.  Il lavoro ed il clima lavorativo esercitano una forte influenza dell'immagine di Sè, del  senso di dignità, identità ed appartenenza ad un gruppo.
Quando ci sia alza al mattino e si percorre la strada per andare sul luogo  di lavoro, è piacevole e stimolante il sapere di raggiungere un luogo sicuro, dove ci sono colleghi simpatici, un datore di lavoro democratico e dove ci si può realizzare attraverso  mansioni adeguate alle propria preparazione e capacità.
Per non usare il termine "mobbing" in modo inappropriato, sottolineo che  normalmente ci possono essere degli scontri, magari un po' sopra le righe con colleghi che la pensano in modo diverso da noi. Il conflitto è una costante dei luoghi di lavoro e se ben gestito è uno dei più potenti mezzi per la ricerca di soluzioni creative, che possono rafforzare una relazione professionale, favorire lo sviluppo delle proprie capacità ed abilità generando
 soddisfazione e benessere , mentre la degenerazione di un conflitto può innescare processi di mobbing. Per la definizione di mobbing e l'etimologia rimando all'articolo precedente, mentre qui evidenziamo che esistono due tipi di mobbing, quello verticale, dall'alto verso il basso, in cui le pressioni vengono esercitate da un superiore ai danni di un subordinato e quello orrizontale,  che si verifica tra due persone che occupano la stessa posizione lavorativa.
Vi sono tre parametri che aiutano la definizione di mobbing:
- frequenza = in cui la cadenza delle azioni ostili deve essere di alcune volte al mese
- durata = minimo di  sei mesi
- intento persecutorio = chiara aggressività dell'aggressore verso la vittima
Entriamo nel particolare di una situazione di mobbing, in cui vi è il mobber / aggressore ed il mobbizzato / vittima. A questi episodi ripetuti possono partecipare con diversi ruoli anche tre tipi di persone:
side- mobber= partecipano attivamente al mobbing alleandosi con il mobber ed aiutandolo a distruggere la vittima, pur non essendo gli avversari diretti.
indifferenti = non si schierano, ma favoriscono il processo di mobbing con la loro indifferenza
oppositori = coloro che si alleano con la vittima e cercano di bloccare il processo

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